Luglio 28, 2021

Frida

Il 13 luglio 1954, a 47 anni, moriva Frida Khalo. Ecco chi era l’artista messicana più famosa di sempre.

«Dipingo autoritratti perché sono spesso sola. Perché sono la persona che conosco meglio». Frida Khalo è morta a 47 anni, il 13 luglio 1954. Occhi grandi e marroni, sopracciglia folte, rossetto rosso. È ricordata così in tutto il mondo, con quel sorriso sempre accennato, incerto.

L’acclamata pittrice e attivista messicana non ha avuto un’esistenza semplice. A soli sei anni ha perso per poliomelite l’uso di una gamba mentre a diciotto divenne disabile in seguito a un incidente in autobus. È il 17 settembre del 1925.

Le procurò una una frattura multipla alle vertebre e danni alla spina dorsale. Fu in quegli anni che, dopo aver ricevuto acquerelli dai suoi genitori, iniziò a dipingere.

Costretta a letto per diversi mesi, immobile, con il busto ingessato, il padre, Wilhelm Kahlo (pittore di origini ungheresi), le mise uno specchio sul soffitto, perché potesse dipingere se stessa. E così accadde.

Il primo disegno è per Alejandro, il suo amore adolescenziale. Quello travolgente arriverà qualche anno dopo e ha il nome di Diego Rivera, maestro del muralismo messicano a cui Frida Khalo, militante iscritta al Partito Comunista Messicano, mostrò i suoi lavori. Un matrimonio complesso, fatto di continui tradimenti di Rivera, addirittura anche con una sorella minore della pittrice.

La coppia ospitò  Trotskij in fuga dalla Russia, il poeta André Breton, la fotografa Tina Modotti, tutti futuri amanti di Frida. Dopo essersi lasciati e ripresi Frida Khalo e Rivera si sposarono a San Francisco nel 1939 ma l’artista messicana non superò mai il dolore di non poter diventare madre.