Luglio 28, 2021

Il primo drone su Marte

Per la prima volta nella storia un veicolo terrestre sorvola la superficie di un altro pianeta. Si tratta del piccolo drone-elicottero Ingenuity, che due mesi fa la NASA aveva mandato su Marte assieme al più ingombrante rover Perseverance. Ingenuity in inglese significa “ingegno” e dev’esserne servito davvero molto per riuscire a pilotare un così piccolo drone (il peso di Ingenuity è di appena 2 kg) a così tanti chilometri di distanza dalla Terra.

Ricordiamo che su Marte l’atmosfera è 100 volte più rarefatta rispetto a quella terrestre, mentre la gravità è un “piacevole” 40% della nostra. Chi ha costruito il drone sapeva benissimo che l’esperimento, mai provato prima nella storia delle esplorazioni spaziali, sarebbe potuto fallire, anche perché Ingenuity avrebbe dovuto fare tutto da solo a circa 290 milioni di chilometri da casa.

Com’è andato il primo volo di Ingenuity su Marte

Intorno alle 13 (ora italiana) la NASA ha ricevuto i primi dati trasmessi da Marte, che hanno confermato la perfetta riuscita del volo di prova. Ecco la reazione dei responsabili del gruppo di lavoro di Ingenuity all’arrivo delle notizie incoraggianti da Marte.

In pratica cos’è successo? Molto semplice: Ingenuity ha acceso il motore, si è alzato dal suolo compiendo un volo in verticale e salendo fino a un’altezza di circa 3 metri, prima di ri-atterrare sulla superficie rossa di Marte. Nel complesso il primo volo è durato all’incirca 40 secondi e si è svolto senza alcun imprevisto.

Nei prossimi giorni verranno fatti altri test con Ingenuity, anche perché l’obiettivo primario della missione con il drone era appunto dimostrare la fattibilità di costruire sistemi in grado di volare su Marte. Il prossimo volo del drone-elicottero è previsto per il 22 aprile. Tra l’altro in quell’occasione il veicolo si sposterà in orizzontale, oltre che in verticale.