Luglio 28, 2021

Osso, Mastrosso e Carcagnosso

La leggenda di Osso, Mastrosso e Carcagnosso ebbe inizio nella Spagna del XV secoloa Toledo, sede di un’associazione denominata la Garduña, fondata nel 1412. Gli affiliati a questa società agivano seguendo un preciso modello comportamentaleriferito all’epica cavalleresca ed alle sue principali peculiarità: l’onore, un determinato codice etico e il forte legame verso la religiosità. Tra questi  vi erano i fratelli Osso, Mastrosso e Carcagnosso che per anni hanno agito in totale impunità con la complicità di governanti, giudici, amministratori e uomini di chiesa. Un giorno, l’onore della sorella dei nostri protagonisti venne oltraggiato da un uomo protetto dal re di Spagna. I tre fratelli decisero di vendicare l’offesa subita dalla loro consanguinea, lavandola col sanguedello sciagurato. Consumato il delitto, vennero riconosciuti colpevoli di omicidio e condannati a scontare una lunga prigionia nella lontana isola di Favignana, territorio all’epoca appartenente alla corona aragonese, all’interno della fortezza di Santa Caterina.I tre furono rinchiusi in una cella stretta e buia ma non si persero d’animo, lì nelle viscere della terra, stabilendo la loro prigione come luogo sacro e inviolabile, lavorarono alacremente per stabilire le regole di una nuova società. Si fecero il segno della croce votandosi uno a Gesù Cristo, che dall’alto dei cieli crea e disfa, l’altro a San Michele Arcangelo, che con lo spadino in mano e la bilancia decide la giustezza e l’ingiustizia e il terzo a San Pietro, che tiene le chiavi per aprire tutte le porte. Insieme scrissero codici, formule segrete, regole, riti di ammissione e affiliazione, simboli esoterici, parole chiavi, interi manuali di regole e discipline.La piccola isola delle Egadi fu la dimora dei tre uomini per quasi trent’anni. Dopo quel soggiorno forzato sul suolo siciliano i fratelliavevano messo a punto  leggi di sangue e di guerra che avrebbero consentito a tutti i futuri adepti  di crescere e moltiplicarsi. Finalmente liberi dai ferri spagnoli i tre cavalieri si abbracciarono,  giurandosi, sul sacro vincolo della famiglia e della fede, reciproco rispetto e fedeltà.  Si separarono,Osso decise di restare in Sicilia per divenire il fondatore di Cosa Nostra,Mastrosso, attraversato lo Stretto di Messina, si accasò in Calabria dove gettò le basi per la creazione della ‘Ndragheta, Carcagnosso proseguì  la sua risalita lungo lo stivale fermandosi  in Campania dove diede vita alle primordiali strutture malavitose della Camorra.
Una leggenda quella di Osso, Mastrosso e Carcagnosso che, probabilmente, è servita a creare un mito, nobilitando le ascendenze del crimine, a costituire una sorta di albero genealogico con tanto di antenati. La speranza è che un giorno anche la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra diventino solo una triste leggenda che possa essere raccontata e tramandata ai posteri.